CAPO VERDE

DSCF6904.jpg

RECUPERO DELLA PRODUZIONE

DI ARTIGIANATO DI QUALITA'

DELLE DONNE CAPOVERDIANE

Lavoriamo per l'imprenditorialità femminile

 in un quadro di sostenibilità

economica, sociale e di genere

IL CONTESTO

Capo Verde è un arcipelago di 10 isole la cui economia è guidata principalmente dal turismo, tuttavia gran parte della popolazione è dedita ad una agricoltura di pura sussistenza. In particolare le donne, spesso capofamiglia, presentano indici elevati di vulnerabilità per mancanza di formazione, di strumenti, di risorse finanziarie e integrano con l’emigrazione stagionale il reddito agricolo, con gravi squilibri familiari e carichi di lavoro insostenibili. L'emergenza sanitaria dovuta al COVID 19 ha compromesso ulteriormente lo sviluppo economico e sociale del Paese, mettendo in grande difficoltà le micro imprese informali, per il 75% femminili, che impossibilitate ad operare, sono in posizioni debitorie con le agenzie di microcredito. 

 
 
LE NOSTRE AZIONI
Risorsa 3_2x.png

LOTTA ALLA FAME E

ALLA POVERTÀ

Risorsa 4_2x.png

PROTEZIONE ALL'INFANZIA

Risorsa 6_2x.png

AMBIENTE E

SVILUPPO

Risorsa 7_2x.png

SENSIBILIZZAZIONE

INFORMAZIONE

 

Con il contributo dell'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, PCN sta implementando il Progetto "Sostegno alla micro imprenditoria femminile ambientalmente sostenibile nel settore turismo rurale finalizzata alla resilienza dei settori vulnerabili". L'intervento si inserisce nell’ambito di una strategia condivisa tra PCN, OMCV (Organização das Mulheres de Cabo Verde) ed istituzioni pubbliche (DGA, DGT, ICIEG, IEFP) volta a concorrere al miglioramento delle condizioni di vita nelle aree rurali marginali della Repubblica di Capo Verde, sostenendo la capacità di resilienza della popolazione più vulnerabile con particolare attenzione all’empowerment delle donne, all’equità di genere ed alla sostenibilità ambientale.​ Il progetto opera nelle 3 aree montane delle isole di Santiago, Santo Antão e Fogo, caratterizzate dalla presenza di Parchi naturali, che tuttavia pongono dei vincoli considerevoli alle 12 comunità collocate nell’area immediatamente adiacente, che non dispongono di capacità e strutture per proporre servizi turistici efficaci in grado di incrementare in modo sostenibile il reddito agricolo. La chiave di volta per un cambiamento positivo  è stata individuata nella valorizzazione del patrimonio ambientale e nel suo collegamento alla promozione del turismo di montagna, attraverso la collaborazione interistituzionale, l’assistenza per la predisposizione di offerte turistiche sostenibili, la formazione delle donne e il sostegno finanziario agli investimenti. I cambiamenti previsti consistono nel disporre di una rete permanente di appoggio, di imprenditrici formate e con sostegno finanziario permanente (fondo di garanzia) per lo start up e di offerte turistiche attivate con conseguente integrazione del reddito agricolo e maggiore resilienza delle famiglie attraverso la definizione di Linee guida per lo sviluppo di un turismo rurale sostenibile, predisposte in collaborazione tra DGA e DGT, Cattedra Unesco e Parco Naturale delle Alpi Marittime, ed applicate nella strutturazione di percorsi, servizi di accoglienza, di ristoro e di accompagnamento. Le azioni del progetto sono finalizzate a:

1. Costituire una rete di soggetti locali, assistita da eccellenze internazionali, in grado di valorizzare in modo inclusivo e sostenibile le risorse privilegiando la ricaduta dei benefici sui settori vulnerabili con una logica di equità di genere;

2. Rendere disponibili offerte turistiche mirate in grado di salvaguardare e valorizzare le risorse ambientali, economiche e culturali presenti e garantire una ricaduta positiva sulla popolazione residente in termini di aumento della capacità di resilienza delle medesime negli ambiti di residenza ed attività tradizionale preservando il tessuto sociale

3. Attivare l’offerta e costituire entità economiche decentrate in grado di garantirne la sostenibilità delle offerte nel tempo a vantaggio della popolazione beneficiata, in un quadro di sostenibilità economica, ambientale e di genere.

 

Grazie al contributo della FAI - Fondation Assistance Internationale, PCN interviene nel difficile contesto conseguente all’emergenza sanitaria in corso a Capo Verde. Le misure di riduzione della mobilità e di distanziamento sociale rischiano infatti di generare forti tensioni, a causa dell'incompatibilità tra l'esigenza per le agenzie di microcredito di poter rientrare dei capitali e il loro ruolo cruciale di finanziatori e assistenti amministrativi e contabili delle economie informali. Il progetto "Sostegno di emergenza alla popolazione Capoverdiana" è rivolto alla popolazione più vulnerabile operante nel settore informale, del piccolo artigianato, commercio e dell'agricoltura familiare. Il progetto vuole rafforzare la capacità di resilienza delle micro imprese informali attraverso la riduzione dei costi di interesse (50% di quelli ordinari e 100% di quelli di mora), garantendo a circa 2.000 micro imprese maggiore liquidità per la sopravvivenza e la ripresa, salvaguardando OM, una Istituzione composta prevalentemente da donne che da più di vent'anni costituisce un punto di riferimento nel settore del microcredito per l'intera regione.

 

Grazie al cofinanziamento della Commissione Europea e con il contributo della FAI - Fondation Assistance Internationale, PCN ha realizzato il Progetto "Sostegno alla produzione di artigianato di qualità delle donne come forma di empowerment e di sviluppo dei settori più vulnerabili". L'intervento è in sintonia con il Plano Estratégico de Desenvolvimento Turístico em Cabo Verde e con la priorità data dall’ICIEG (Institudo Caboverdiano pela Igualdade e Equitade do Genero) allo sviluppo dell’artigianato per il rafforzamento della donna in ambito economico, e si inserisce nell'obiettivo di sviluppo del millennio 3 “Promuovere l’eguaglianza di genere e l’autonomia delle donne”. In collaborazione con OMCV (Organização das Mulheres de Cabo Verde) e attraverso la formazione professionale promossa dall’IEFP (Istituto para l’Emprego e la Formaçao Profissional del Ministero del Lavoro e della Solidarietà), si prevedono il recupero delle conoscenze tradizionali e la costituzione di incubatori di imprese artigianali artistiche di donne, orientati alla produzione, al controllo della qualità ed alla commercializzazione, in particolare in ambito turistico grazie alla collaborazione della Direzione Nazionale del Turismo. Il Progetto promuove l’empowerment, il protagonismo, la crescita economica sostenibile e l'inserimento sui mercati locali di donne artigiane innanzitutto nelle isole di Santiago, Fogo e Santo Antão, ove maggiore è la tradizione artigianale, e attraverso un consorzio per la commercializzazione, nell’intero Paese.

 

PCN opera a Capo Verde da oltre 7 anni e in collaborazione con OMCV, Organizzazione delle Donne di Capo Verde, ha realizzato, con il contributo finanziario della Regione Piemonte, di alcuni comuni e delle Fondazioni Bancarie Piemontesi, i progetti: “Credito e miglioramento dell'approvvigionamento idrico a Praia, nei quartieri Kelem e Fonton”, “Programma di sostegno all'imprenditoria giovanile tramite la formazione professionale e l'assistenza all'inserimento lavorativo nella città di Praia” ed “Esperienza pilota di incubazione di imprese femminili a Capo Verde”, che hanno promosso la formazione di giovani donne in differenti settori, realizzato un incubatore di imprese incipienti alla periferia della capitale Praia e promosso, in accordo con il settore microcredito di OMCV, un fondo specifico per il sostegno alle microimprese in tre quartieri marginali (Tira Chapeu, Kelem e Fonton).

 

PCN ha poi realizzato con un contributo finanziario di un municipio piemontese e dell’Otto per mille della Chiesa Valdese (Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi) il progetto “Sostegno alla produzione associata di pane a livello comunitario in due comunità ed allo sviluppo di microeconomie locali”, che ha sostenuto la formazione di 15 donne di due comunità semirurali (Tinca e Moya Moya) e la promozione di due panetterie cooperative oggi presenti sul mercato locale, in grado di fornire pane a minor costo alle comunità e di vendere esternamente.

 

In collaborazione con la Commissione Europea PCN ha realizzato il Progetto “Rafforzamento delle competenze di OMCV nel contrasto alla Violenza Basata sul Genere”, EuropeAid/128-437/L/ACT/CV e sempre in collaborazione con la medesima Commissione il Progetto “Recupero della produzione di artigianato di qualità delle donne capoverdiane” EuropeAid/134-417/L/ACT/CV, al fine di recuperare l’artigianato di qualità tradizionale delle donne capoverdiane predisponendo moduli di formazione professionale riconosciuti dallo Stato per poi attivarli in collaborazione con il Ministero del Lavoro–Istituto per la Formazione Professionale e l’Impiego. Successivamente sono state appoggiate le donne formate attraverso una strategia di incubazione imprenditoriale e di sostegno alla commercializzazione dei prodotti nelle aree di maggiore presenza turistica in collaborazione con la Direzione Generale del Lavoro del Ministero dell’Economia e con l’Istituto Capoverdiano per l’Eguaglianza e l’Equità di Genere.

 

Nell’ambito del Programma congiunto su migrazione e sviluppo dell’UE e delle Nazioni Unite (JM&DI), PCN ha realizzato il progetto “Rimesse ed emigranti come risorse per lo sviluppo” che ha consentito di predisporre specifici prodotti finanziari per intercettare parte delle rimesse ricevute dalle donne capoverdiane e non immediatamente spese, favorendone l’uso a fine di investimento e non solo di consumo, aggregando valore per le risparmiatrici e mettendolo a disposizione delle donne che intendono investire. 

 

PCN ha inoltre finanziato con il concorso della Fondazione Rita Levi-Montalcini 23 borse di formazione professionale per giovani donne presso l’IEFP in differenti settori nelle città di Praia e São Domingos e sostenuto la formazione di livello universitario e di durata triennale di quattro tecniche di OMCV al fine di migliorare le loro competenze e l’efficacia del lavoro dell’associazione.

 

Nel corso del 2014 PCN ha deciso di sostenere a Capo Verde una specifica campagna ed un progetto mirato al contrasto del femminicidio, sostenendo sia OMCV che l’Associazione delle Donne Giuriste.

I PARTNER LOCALI

OMCV (Organização das Mulheres de Cabo Verde)
IEFP (Istituto para l’Emprego e la FormaçaoProfissional - Ministerio do Trabalho, Formação Profissional e Solidariedade Social)
ICIEG (Institudo Caboverdiano pela Igualdade e Equitade do Genero)
Ministerio do Trabalho, Formação Profissional e Solidariedade Social-Direcção Geral de Emprego
Ministerio Economia, Crescimento e Competitividade-Direcção Geral de Turismo, Ministério do Ambiente, do Desenvolvimento Rural e dos Recursos Marinhos
Conselho Municipal de Praia, de São Domingos, de São Filipe
FAM-F (Federação das Associações Caboverdianas que operm na Area de Micro-Finanças)
CFPV (Centro de Formação Professional da Variante)
CFPP (Centro de Formação Professional da Praia)

I  COFINANZIATORI E I PARTNER

AICS (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo)

Commissione Europea

FAI, Fondation Assisatance Internationale

UNDP (JM&DI)

Persone Come Noi ONG

Chiesa Valdese (Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi)

Fondazione Rita Levi Montalcini

Regione Piemonte

Fondazioni Bancarie Piemonte

Comune di Tarantasca

 
 
LA GALLERIA